Antonio Vivaldi e Jean Sibelius: un viaggio tra l'esuberanza del barocco veneziano e la spiritualità nordica per un nuovo appuntamento con la grande musica.
Sabato 30 maggio 2026, alle ore 21.00, la Basilica dei Santi Siro e Materno di Desio (MB) ospiterà un concerto per soli, coro e orchestra organizzato dal Coro Città di Desio, a ingresso libero.
La serata inizierà con due brani orchestrali e si concluderà con il celeberrimo Gloria di Vivaldi:
- Jean Sibelius (1865-1957), Andante Festivo: una composizione in un solo movimento, originariamente scritta nel 1922 e rielaborata per orchestra d'archi e timpani nel 1938. Caratterizzata da un flusso continuo di frasi melodiche, l'opera si presenta come una dichiarazione quasi religiosa e solenne.
- Antonio Vivaldi (1678-1741), Concerto in La maggiore per archi R 158: un brano dal ritmo vivace, dove i violini primi e secondi dialogano serratamente. Il concerto si distingue per la nobiltà dell'Andante e un Allegro finale "spiritato" e quasi danzante.
- Antonio Vivaldi (1678-1741), Gloria in Re Maggiore RV 589 per soli, coro e orchestra: considerato un capolavoro assoluto della musica sacra, questo brano è di una bellezza esuberante e piena di carattere. Composto tra il 1713 e il 1714 per le ragazze dell'Ospedale della Pietà di Venezia, è suddiviso in dodici parti che spaziano tra momenti di grande solennità e arie di intensa intimità. Dimenticato per secoli, fu riscoperto nel 1920 grazie ad Alfredo Casella.
Interpreti della serata
- Soprano: Giada Citton
- Mezzosoprano: Silvia Vavassori
- Coro Città di Desio
- Orchestra Solo D’Archi
- Direttore: Enrico Balestreri
Organizzatori
L’evento è organizzato dal Coro Città di Desio in collaborazione con la Comunità Pastorale di Desio e il Comune di Desio, con il patrocinio e il contributo di Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e di Cori Lombardia.
Il commento di Enrico Balestreri
Il direttore Enrico Balestreri commenta: "Il Gloria RV 589 di Vivaldi è un'opera di una bellezza che va oltre ogni immaginazione, capace di unire l'energia esuberante tipica di Vivaldi a una profonda spiritualità. Presentarlo insieme all'Andante Festivo di Sibelius ci permette di creare un ponte tra epoche diverse, unendo la "melodia senza soluzione di continuità" nordica allo splendore del contrappunto veneziano. È un'occasione per riscoprire un capolavoro che, sebbene sia stato dimenticato per anni, continua oggi a parlarci con una forza espressiva straordinaria."